Descrizione
La regione Emilia Romagna rinnova, anche per tutto il 2026, l’autorizzazione alla raccolta del legname caduto in alveo o trasportato in prossimità delle sponde in aree demaniali del reticolo idrografico del bacino dei Fiumi Montone, Rabbi, Ronco-Bidente, Bevano, Savio, Borello, Rubicone, Pisciatello, Uso e loro affluenti.
Si tratta di un efficace contributo per contrastare i rischi provocati dalla vegetazione, considerata la necessità di rimuovere eventuali accumuli localizzati di legname anche a seguito dei sempre più frequenti eventi che determinano repentine variazioni dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua.
La modalità di raccolta individuale dovrà essere esclusivamente per uso familiare (personale e domestico) e dovrà rispettare le seguenti prescrizioni:
a) il prelievo deve riguardare legna fluitata già sradicata (è escluso il taglio di piante morte, secche o deperienti in piedi o adagiate, ma ancora radicate) per un quantitativo non superiore a 250 quintali annui, e deve essere finalizzato all'autoconsumo senza fini di lucro;
b) l'attività può essere svolta con l'ausilio di mezzi di trasporto utilizzando esclusivamente la viabilità e gli accessi già presenti senza comportare modifiche o alterazioni dello stato dei luoghi e, comunque, senza accedere all'alveo con mezzi a motore;
c) per l'accesso alla zona di intervento dovranno essere utilizzate le piste e strade esistenti e non dovrà essere assolutamente alterato lo stato dei luoghi;
d) il taglio delle piante cadute, per ridurne le dimensioni, potrà essere eseguito unicamente mediante motosega o altro strumento di taglio manuale;
e) la raccolta del legname dovrà comprendere anche l'allontanamento della ramaglia connessa;
f) dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e della pubblica incolumità con particolare riguardo alla presenza di piene improvvise;
g) tutte le attività inerenti e conseguenti la raccolta saranno a totale carico di coloro che eseguono la raccolta medesima;
h) la presente vale unicamente per gli aspetti idraulici indipendentemente dalle autorizzazioni che possono venire richieste da altre Amministrazioni interessate;
i) il risarcimento per eventuali danni che venissero arrecati nel corso di tale raccolta saranno a totale carico degli esecutori della raccolta medesima;
Gli interessati dovranno inviare il modulo allegato, debitamente compilato, tramite posta certificata all'indirizzo pec: stpc.forlìcesena@postascert.regione.emilia-romagna.it (se non in possesso di pec al seguente indirizzo mail: stpc.forlicesena@regione.emilia-romagna.it) e per conoscenza al Comune territorialmente interessato dall'attività richiesta.
Nella comunicazione si dovrà indicare:
- il nominativo del richiedente, il relativo indirizzo e numero di telefono;
- il corso d'acqua, la località e il tratto interessato, con specifica della lunghezza in metri o estensione areale;
- il periodo in cui si svolgerà la raccolta.